L’uso dell’incenso combustibile risale ad oltre duemila anni fa, epoca in cui gli egiziani erano soliti bruciarne mazzetti essiccati per diffondere piacevoli fragranze nell’ambiente. Nel corso dei secoli, la pratica passò dai babilonesi, che accendevano bastoncini di incenso durante le preghiere rivolte agli oracoli sacri, agli abitanti della Cina antica che li usavano per i propri rituali religiosi. Nello stesso periodo, anche i monaci buddisti coreani bruciavano l’incenso per le loro cerimonie di purificazione. Ai nostri giorni, bruciare bastoncini di incenso è diventata una pratica molto diffusa che ha finalità di vario genere. Alcuni, ad esempio, li accendono durante la meditazione e durante le sessioni di yoga per aiutare a calmare la mente.

Questa è la guida perfetta alla combustione dei bastoncini di incenso, alla scelta dei diversi tipi di supporto ed alla scelta del tipo di profumo rilassante in relazione ai diversi stati d’animo. Per saperne di più continua a leggere e facci conoscere quali sono le tue preferenze.

Utilizzo dell’incenso

Le pratiche che più comunemente utilizzano l’incenso sono tre: ritualistica, spirituale e di guarigione. Un esempio di rituale è quello durante il quale i buddisti bruciano incenso per purificare un’area specifica o regolare il livello di energia all’interno di una stanza. Nei templi buddisti le persone si inchinano davanti alle statue votive bruciando piccole quantità di bastoncini d’incenso durante le cerimonie tradizionali. Allo stesso modo, nella liturgia cattolica il rito prevede la combustione di incenso in preparazione alla preghiera. Infine, un uso curativo dell’incenso include la combustione del sandalo per aiutare ad alleviare le sofferenze causate da depressione ed insonnia.

Le suddette pratiche sono riconducibili perlopiù a motivi religiosi e culturali. Tuttavia, per gli appassionati dei nostri tempi, accendere l’incenso potrebbe rappresentare piuttosto il desiderio di suscitare un sentimento di nostalgia. “La maggior parte delle credenze e pratiche che circondano l’uso dell’incenso sono culturali o religiose, risalenti all’antichità”. Un profumo può portarti istantaneamente in un luogo che hai visitato o ad un ricordo della tua infanzia.” Sebbene alcune pratiche possano essere complicate da comprendere, il processo di accensione dei bastoncini di incenso è molto più facile di quanto ci si aspetti.

Tipi di incenso

I bastoncini di incenso grezzo sono tradizionalmente realizzati con materiali naturali come il bambù. La parte superiore di ciascun bastoncino è ricoperta con una pasta di segatura estratta dal legno di machilus – una variante di legno duro che brucia più lentamente. La ragione per cui si usa la segatura è dovuta al suo grande potere assorbente della fragranza. Affinché i bastoncini brucino meglio, in aggiunta al rivestimento di segatura, si usa anche il carbone, che è molto comune nei bastoncini di incenso prodotti in India. Dopo aver aggiunto il rivestimento di segatura e di carbone, i bastoncini vengono immersi nell’olio profumato e lasciati asciugare per circa 12 ore. Infine, sono racchiusi in pacchetti ermetici per conservarne gli odori e, successivamente, stoccati per la vendita.

Dai tipi più comuni alle miscele più stravaganti, ci sono innumerevoli varianti di bastoncini di incenso tra cui scegliere, come ad esempio: il franchincenso, la lavanda, il gelsominio, la rosa; fragranze tra le prime ad essere scoperte. “In passato, le persone diffondevano fumi aromatici bruciando sul fuoco vivo radici e certe qualità particolari di legno, creando così i primi tipi di incenso. Nell’Estremo Oriente e nel Medio Oriente, il franchincenso, ad un certo punto, divenne estremamente costoso e, in alcuni casi, persino più prezioso dell’oro”.

Come ovvio, le tipologie più comuni variano in base all’area geografica di appartenenza o alla cultura. “Laddove l’incenso non facesse parte della propria cultura, l’avviamento all’utilizzo di questi prodotti, per la maggior parte degli americani, avveniva attraverso i classici bastoncini di Nag Champa, disponibili a buon mercato presso la bottega locale o alla stazione di servizio”.

Le molteplici varianti di incenso hanno implicazioni tanto profonde quanto le diverse pratiche impiegate per bruciarlo.

Scegliere il supporto giusto

A diversi tipi di bastoncini di incenso, seguono diverse tipologie di supporto. La tipologia più comune è la tavola di legno con l’ancia in bambù, dove il bastoncino di incenso è posto all’interno del piccolo foro all’estremità curva del supporto. Questi supporti possono essere realizzati anche in alluminio, ceramica, vetro, pietra e ossa. Molti di questi supporti minimalisti sono progettati per tenere i bastoncini di incenso in posizione verticale o con un angolo di 45 gradi.

Ai giorni nostri, etichette streetwear come NEIGHBORHOOD producono bruciatori di forme complesse che possono contenere contemporaneamente diversi tipi di bastoncini di incenso. L’impronta giapponese è maggiormente riconoscibile nella produzione di bruciatori di incenso in caolino cinese, realizzati in forme uniche come gufi, teschi e, più recentemente, un bruciatore ispirato a “N.E.R.D.”.

Bruciare bastoncini di incenso

Bruciare bastoncini di incenso è abbastanza semplice. Per prima cosa, togli il bastoncino di incenso dalla confezione e afferralo dalla parte non patinata. Quindi, accendi l’estremità rivestita usando un accendino o un fiammifero. Se la bacchetta è rivestita su entrambe le estremità, puoi accendere indifferentemente uno dei due lati. Dopo averlo acceso, dovrai aspettare qualche secondo affinché la fiamma cresca di dimensione, per poi spegnerla con un movimento a ventaglio o soffiando leggermente. Una volta che la fiamma è spenta, inizia il processo di combustione e fili di fumo riempiono immediatamente l’aria. Infine, posiziona con attenzione il bastoncino all’interno del supporto. A seconda del supporto prescelto potrebbero essere necessari piccoli aggiustamenti.

L’immagina di copertina di questa pagina è di  Ramakrishnan Nataraj

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